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News del 24/03/2020

Titolo: Mobilità al via

ELVIRA SERAFINI “MENTRE IL GOVERNO INASPRISCE LE RESTRIZIONI AGLI SPOSTAMENTI LA SUA  MINISTRA DELL’ISTRUZIONE AVVIA LA MOBILITÀ DEL PERSONALE” - COMUNICATO

Di seguito, il comunicato stampa emanato dal Segretario Generale dello SNALS-Confsal, Elvira Serafini:

 

Serafini (Snals): Governo inasprisce restrizioni spostamenti, la Ministra dell’istruzione avvia mobilità

Le misure adottate nella serata del 22 marzo 2020 dal Governo vanno giustamente nella direzione dell’ulteriore contenimento del rischio di contagio da coronavirus: sono state chiuse tutte le attività produttive, ad eccezione di quelle legate alla garanzia dei servizi di prima necessità.

Sono stati vietati, altresì, gli spostamenti tra Comuni, se non per comprovate ed indifferibili esigenze di lavoro e di salute.

Il giorno dopo, la Ministra dell’Istruzione, senza consultare i rappresentanti dei lavoratori, pubblica l’ordinanza sulla mobilità del personale della scuola che avrà conseguenze notevoli sulle condizioni di rischio sanitario, a causa delle decine di migliaia di richieste di assistenza sindacale per la compilazione delle istanze.

Precedentemente la stessa Ministra aveva dato il via ai bandi per l’aggiornamento delle graduatorie 24 mesi del personale ATA, dove è prevista la presentazione in cartaceo delle istanze, con tutti i rischi ad essa connessi, in un momento in cui il Governo ha disposto la chiusura di tutte le attività produttive.

Non possiamo che restare stupiti per la disinvoltura con la quale la nostra Ministra sorvola sulle misure adottate dal Governo di cui fa parte e crea le condizioni per un aggravamento delle situazioni di rischio sanitario, avviando procedure che pongono gli uffici amministrativi e gli stessi sindacati in difficili condizioni operative per il corretto svolgimento del loro lavoro amministrativo e di consulenza, con evidenti rischi per l’incremento della pandemia da Covid-19.

Pertanto, lo SNALS-CONFSAL, nettamente contrario ad ipotesi di blocco della mobilità, chiede che tutta la materia con le relative procedure sia rinviata a data successiva al termine dell’emergenza sanitaria in corso per la diffusione di Covid-19.

Un’ultima considerazione: la scuola in questo momento ha bisogno di una moratoria generalizzata di tutte le procedure ordinarie ed esige che i vertici dell’Amministrazione diano indirizzi coerenti con le decisioni del Governo dopo averle condivise con i rappresentanti dei lavoratori, fuori da logiche unilaterali dannose per la comunità educante, già abbastanza disorientata e provata per il dramma che sta vivendo.

Chiediamo che il Presidente del Consiglio dei Ministri intervenga con urgenza per scongiurare i rischi che potrebbero derivare da decisioni disinvolte, oltre che irrispettose dei diritti dei lavoratori.

 

 

 

*    MOBILITA’ A.S. 2020/2021

Il Ministero ha emanato l’O.M. sulla Mobilità per l’a.s. 2020/2021, per il personale Docente ed ATA e quella specifica per i Docenti di religione Cattolica, nonostante il più volte affermato parere contrario nostro e delle altre OO.SS.. Speravamo stamattina, dopo le nostre vibranti proteste, in un suo ravvedimento che, invece, non c’è stato.

Eravamo e siamo contrari ai tempi che inopportunamente ha indicato il Ministro perché non si è avuta la possibilità di, eventualmente, rivedere alcune parti del contratto, che, se pur triennale, poteva recepire aggiustamenti. Ma ancor di più siamo contrari ai tempi indicati dal Ministro per la produzione delle domande, perché, come tutti sanno, la mobilità comporta la necessità per i Colleghi di assumere informazioni, chiedere chiarimenti, sia alle scuole, sia agli uffici delle OO.SS.. Tutti abbiamo vivo il ricordo delle file nei nostri uffici in epoca di produzione delle domande.

Con gli Uffici chiusi, con il divieto di uscire di casa, se non per casi del tutto eccezionali, prevedere le domande tra marzo e aprile ci sembra l’ennesima uscita assurda del Ministero, destinata a creare confusione ed ansia e contraddicente quanto ormai proclamato non solo dal Presidente Conte, ma unanimemente da tutte le persone responsabili.

Riportiamo il comunicato (già inviatovi stamattina per WhatsApp) che abbiamo stilato con le altre OO.SS.. Riteniamo, in questa particolare emergenza, necessario operare nella maniera più unitaria possibile con le altre OO.SS., ovviamente salvaguardando i nostri principi, per dare maggior forza alle richieste.

 

 

 

DAL MINISTERO DELL’ISTRUZIONE DECISIONI FUORI DALLA REALTÀ

 

La decisione di dar corso all’ordinanza sulla mobilità del personale scolastico, così come al rinnovo delle graduatorie del personale ATA, nella situazione di emergenza che il Paese e la scuola stanno vivendo è inquietante, ed è proprio difficile capire come si faccia a sostenere che si tratta di una decisione presa nell’interesse del personale scolastico.

Da anni le domande di trasferimento si fanno on line, ma ciò non toglie che il periodo di presentazione delle domande veda coinvolte decine di migliaia di persone che hanno necessità di ricorrere alle segreterie scolastiche, agli uffici dell’Amministrazione, alle sedi sindacali, sempre affollate ogni anno all’inverosimile per soddisfare richieste di informazione e assistenza da parte del personale docente e ATA. Pensare dunque di prevedere lo svolgimento di questi adempimenti come se questa fosse una situazione ordinaria significa essere completamente fuori dalla realtà. Divieto di circolazione delle persone, scuole e uffici chiusi come è noto fino al 3 aprile, in Lombardia fino al 15, con la possibilità purtroppo di dover mettere in conto ulteriori proroghe. Fissare il termine delle domande al 21 aprile è assoluta mancanza di buon senso, incompatibile con le restrizioni alla circolazione delle persone giustamente adottate dal Governo, ma anche e soprattutto totale mancanza di rispetto per tante lavoratrici e lavoratori che oltre a vivere situazioni personali e familiari pesantissime, purtroppo in molti casi anche direttamente colpite dalla malattia, stanno producendo uno sforzo encomiabile per mantenere viva, tra mille difficoltà, l’attività didattica e la relazione educativa con gli alunni.

Tutto ciò fa passare in secondo piano la pur gravissima violazione, ancora una volta, delle regole che assegnano la mobilità all’ambito della disciplina negoziale, così come delle intese per aggiornare alla luce di novità normative i contenuti del contratto. Un confronto negato, che avrebbe fra l’altro consentito di individuare modalità diverse per gestire in tempi e modi ragionevoli la mobilità del prossimo anno scolastico, tenendo conto dell’impatto devastante che questa emergenza sta avendo sulla vita delle persone e dell’intera società.

Mai come in questi frangenti sarebbe necessario accogliere il messaggio all’unità e alla compattezza rivolto al Paese dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; spiace constatare che una ministra e il suo ministero si muovano in direzione opposta, moltiplicando le occasioni di tensione e conflitto piuttosto che ricercare unità e condivisione.

Emergono con evidenza gravi limiti, sia a livello politico che amministrativo, nella capacità di governo di un sistema complesso come quello dell’istruzione. È necessario che sia il Governo al massimo livello a farsi carico di questioni che esigono un alto livello di competenza e di responsabilità.

 

Roma, 24 marzo 2020

 

Flc  CGIL

Francesco Sinopoli

CISL Scuola

Maddalena Gissi

UIL Scuola Rua

Giuseppe Turi

SNALS Confsal

Elvira Serafini

GILDA Unams

Rino Di Meglio

 

 

 


 
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