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News regionale del 21/05/2011

Titolo: Posti in organico diritto

COMUNICATO SNALS 20 MAGGIO 2011
Dispiace, veramente dispiace, non è nel nostro stile e non ci appartiene ,come strategia, entrare in polemica con altre organizzazioni sindacali,convinti come siamo e come stiamo dimostrando agendo in stretta coordinazione con le OO.SS di comparto CISL scuola, UIL scuola e GILDA, che “l’unione fa la forza”, ma in questa situazione siamo proprio costretti ad intervenire, non per smentire, ma per precisare perché qualcuno, più sbadato di altri, non sia portato a credere cose non vere.
Il 24 marzo ad un incontro presso l’Ufficio Scolastico Regionale, a Bologna, ci viene consegnata un’informativa dalla quale apprendiamo che i tagli previsti dal Ministero tolgono alla scuola ferrarese 72 posti per cui l’organico di Diritto passa da 2895 posti a 2823 (Allegata tabella 1). L’organico di Diritto si riferisce ai posti stabili, quelli sui quali i docenti possono chiedere trasferimento e sui quali sono autorizzate le immissioni in ruolo
Ai primi di aprile, in un successivo incontro all’USR, ci viene consegnato un nuovo prospetto (Allegata tabella 2) dal quale risulta che anche i posti - spezzoni da utilizzare in organico di fatto della provincia di Ferrara subiscono una riduzione, passano, cioè,  da 120 a 113, meno 7. Per i non addetti ai lavori spieghiamo, semplificando molto, che l’Organico di Fatto identifica i posti autorizzati solo per un anno, servono nell’imminenza dell’inizio delle lezioni a fronteggiare situazioni non previste come la bocciatura di un certo numero di alunni che determina lo sdoppiamento di una classe già al limite massimo di alunni.
Il 6 maggio il sindacato flc – CGIL effettua uno sciopero generale mentre negli stessi giorni le OO.SS di comparto SNALS, CISL scuola, UIL scuola e GILDA chiedono al governo di procedere all’immissione in ruolo di docenti su tutti i posti “vacanti e disponibili”, quelli cioè dell’Organico di Diritto. Il Governo, nel DECRETO-LEGGE 13 maggio 2011, n. 70  accoglie positivamente la richiesta delle OO.SS. affermando, al comma 17 dell’art.9, che “e'  definito  un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato, di  personale docente, educativo ed ATA, per gli anni  2011-2013,  sulla  base  dei posti  vacanti  e  disponibili  in  ciascun  anno …”
 
Il 17 maggio la Dirigente dell’USR Emilia-Romagna (Ufficio IV – Gestione del personale), nel corso di un terzo incontro, informa le OO.SS. di categoria che “l’Amministrazione Centrale ha autorizzato lo scrivente Ufficio ad istituire in organico di diritto n. 200 posti in più rispetto a quanto previsto … si sottolinea che tale assegnazione non comporta la modifica degli obiettivi di contenimento della spesa previsti dall’art. 64 della L. 133/08.”( circolare dell’USR – ER  Prot. n. 11215/c.21. dello stesso giorno).  
Ferrara ottiene la conversione di 11 posti – spezzoni O.F in 11 posti O.D.: i posti – spezzoni passano da 113 a 102 e l’Organico di Diritto passa da 2823 a 2834 posti (tabella allegata 3). I posti O.D sono indubbiamente di qualità migliore dei posti O.F per la stabilizzazione del personale ma siamo solo di fronte ad una compensazione tra organici e non ad un aumento.
Giovedì 19 maggio il quotidiano La Nuova Ferrara (articolo “Insegnanti, arrivano i rinforzi”) riportando una nota del Sindacato flc – CGIL afferma che il Ministero “ha assegnato alla Regione Emilia Romagna 200 posti in più in organico di diritto”, e successivamente, nello stesso articolo, il Segretario Generale Provinciale dello stesso sindacato ferrarese dice, “richiamando anche lo sciopero generale del 6 maggio” che la loro “convinta battaglia contro i tagli ha colpito nel segno”.
All’interno di tutta questa vicenda esistono alcuni elementi assolutamente indubitabili:
-         Gli ulteriori tagli hanno messo in ginocchio il sistema di istruzione regionale;
-         Tutte le OO.SS. di categoria desiderano e lottano per avere a diposizione un maggior numero di posti;
-         La salvaguardia della qualità del sistema di istruzione regionale non è e non deve essere lasciata esclusivamente in carico alle Organizzazioni sindacali, ma spetta, se non prima di tutti, almeno paritariamente agli enti locali con in testa la Regione Emilia – Romagna;
-         Molti fattori hanno contribuito a spingere il Ministero a concedere un riequilibrio tra O.D. e OF e  fra questi, forse, anche lo sciopero generale del 6 maggio della flc – CGIL  e la richiesta delle OO.SS di comparto SNALS, CISL scuola, UIL scuola e GILDA di procedere all’immissione in ruolo di docenti su tutti i posti “vacanti e disponibili”, ;
-         Ogni organizzazione sindacale ha il diritto di informare i lavoratori della categoria delle iniziative che adotta e dei  risultati che con essa ottiene;
-         I lavoratori della categoria hanno il diritto di ricevere dalle Organizzazioni Sindacali un’informazione corretta, precisa e soprattutto non ambigua.
 
Qui mi fermo, lascio ad ognuno il compito di trarre le proprie conclusioni e mi limito ad una semplice affermazione: esiste una fondamentale differenza tra informazione e pubblicità: la prima è incentrata sul rispetto dell’intelligenza del soggetto al quale è rivolta la seconda mira solo a convincerlo
 
 
 Marco Mazzanti
 
 
 

 
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