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News regionale del 07/07/2015

Titolo: Consiglio regionale

Il Consiglio regionale dello Snals Emilia Romagna, riunitosio nella propria sede di via Bigari n° 17/2 in Bologna, ha preso in esame il maxiemendamento al disegno di legge sulla "Buona scuola".

Dopo ampia discussione, ha approvato, all'unanimità, il seguente documento

 

 

IL CONSIGLIO  REGIONALE
 

 

 
 

 

 
 
-riunitosi in seduta ordinaria il giorno martedì 7 luglio 2015 presso la sede della Segreteria regionale di  via Bigari n° 17/2 in Bologna

 

 
 
-visto il maxi-emendamento al Disegno di Legge sulla “Buona scuola” approvato, con la fiducia,  dal Senato in data 25 giugno 2015

 

 
 
-considerato che il testo approvato deve considerarsi definitivo in quanto , per ragioni politiche, è impensabile che la Camera, in cui proprio oggi comincia l’iter finale di approvazione, non lo voti nella medesima stesura

 

 
 
-sentita la relazione del Segretario regionale

 

 
 

 

 
 

 

 
 

                                                         CONSIDERATO
 

 

 
 
Che le misure che il Governo ed il Parlamento si   accingono a prendere costruiranno una scuola basata su una sterile contrapposizione e su una accesa conflittualità delle sue componenti professionali costituite da docenti, personale ata e dirigenti scolastici a tutto danno di una comunità che dovrebbe essere connotata dal principio della solidarietà e della condivisione di un progetto educativo(Comunità educante)

 

 
 

 

 
 

                                            ESPRIME  PREOCCUPAZIONE
 

 

 
 
Nei confronti di una  politica che non riesce più a cogliere il “sentiment” del Paese che, in modo compatto, ha fatto intendere, come dimostrano lo sciopero del 5 maggio u.s. e le innumerevoli iniziative che hanno visto coinvolti docenti , ata,  genitori, associazioni , società civile e oo.ss,  di considerare la Riforma della Scuola inappropriata , inadatta ed anzi controproducente per rilanciare  i processi educativi che costituiscono la base per la ripresa, anche economica, del Paese.

 

 

 
 

RILEVA

 

 

 

 
 

Di  essere certamente favorevole alla stabilizzazione del precariato, all’introduzione dell’organico funzionale pluriennale e di non non rifiutare pregiudizialmente il tema della premialità . Tali misure sono però trattate , nel testo della Legge, in modo confuso ed inappropriato unendo elementi positivi ad altri da respingere con decisione. In sostanza, le modifiche apportate al testo approvato in Senato rispetto a quello precedentemente approvato dalla Camera dei Deputati, non sono sufficienti a modificare un giudizio sostanzialmente negativo

 

 

 

 
 

 

 
 

 

 
 

RITIENE  INACCETTABILI
 

 

 
 
I seguenti punti della manovra così come appaiono nel testo del maxi-emendamento:
·         Eccesso di  poteri nella  conduzione della Comunità scolastica da parte del dirigente scolastico
·         Scarsa chiarezza nelle dinamiche di attuazione dell’alternanza scuola lavoro
·         Assunzioni in ruolo discriminatorie nei confronti di alcune categorie di docenti
·         Costruzione degli albi regionali per la chiamata diretta
·         Ambiguità nella costruzione  degli ambiti territoriali
·         Utilizzo dell’organico funzionale anche per supplenze inferiori ai 10 giorni
·         Sistema di valutazione della premialità e  composizione del Comitato di valutazione
·         Limite alle supplenze annuali per non far scattare la sentenza della Corte europea
·         Eccesso di finanziamento indiretto alle scuole paritarie
·         Eccesso di deleghe al Governo(ben 9) su argomenti significativi per la vita della Scuola

 

 
 

In sostanza, questa legge non risolve il problema del precariato, mortifica la partecipazione e la collegialità, non rispetta la libertà di insegnamento, propone una idea distorta di valutazione e di merito, cancella, in gran parte, la Contrattazione.

 

 

 

 

DENUNCIA

 

 

 

 
L’ evidente contraddizione tra alcuni principi affermati e gli atti concreti che sembra perseguire il Governo. Infatti, a fronte della dichiarata volontà di considerare l’istruzione e la formazione un “investimento” e non una “spesa” improduttiva su cui intervenire per ridurla, si continuano ad operare tagli e a svilire il lavoro di docenti ed ATA minando la loro dignità professionale. Ne è prova il taglio di oltre 2000 posti di personale ata previsti dall’ultima manovra “Finanziaria” e la riduzione di 111 posti docente, rispetto all’anno passato, nell’organico di fatto 2015/16 di questa Regione pur a fronte di un aumento, ormai strutturale perché si verifica da vari anni, di circa 8.000 studenti.
Una vera “Buona scuola” non può prescindere dall’abolizione delle così dette “classi pollaio” e, quindi, da un organico sufficiente a garantire la qualità dei processi scolastici

DA’  MANDATO
 

 

 
 
Al segretario regionale di rappresentare, ai vertici nazionali del Sindacato, la contrarietà  del Consiglio regionale dell’Emilia – Romagna,  nei confronti di una manovra che  non appare equa e che , come ormai , da tempo, è  purtroppo divenuta prassi, penalizza pesantemente la scuola ed il suo personale che già tanto ha dato, negli anni  scorsi, per contribuire ad un faticoso rilancio del Paese

 

 
 

Bologna 07 luglio 2015
 

 

 
 

Per il Consiglio regionale

 

 

Il Segretario regionale

 

 

Gianfranco Samorì

 


 
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