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News del 19/07/2021

Titolo: Riforma pensioni

RIFORMA PENSIONI 2022 - ANTICIPAZIONI IPOTESI INPS

Nell'annuale rapporto dell'Istituto il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, ha evidenziato la necessità di una riforma previdenziale che, oltre a essere sostenibile economicamente, dovrà essere particolarmente equilibrata dal punto di vista intergenerazionale.

Con la legge n.4/2019, che ha istituito la quota 100, le intenzioni del Governo erano di aprire il mondo del mercato del lavoro ai giovani, ma così non è stato.

I pensionamenti con quota 100 hanno favorito le fasce più forti permettendo il pensionamento di 180mila uomini e solo di 73mila donne.

L'utilizzo di quota 100 ha quindi favorito prevalentemente gli uomini con redditi medio alti e non ha favorito l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani.

 

Dopo il tramonto di quota 100, l'Inps propone tre ipotesi di accesso alla pensione dal 2022, che sintetizziamo di seguito:

 

Ipotesi INPS 2022

Condizioni e specifiche delle ipotesi

1^ Ipotesi

 

Quota 41 anni di contributi.

(senza penalizzazioni)

A prescindere dall'età anagrafica

Requisito dei 41 anni di contributi, senza arrotondamenti maturati entro il 31.12.2022

La proposta non modifica l'attuale calcolo della pensione

2^ Ipotesi

 

64 anni di età

+

36 anni di contributi

Calcolo tutto contributivo

Requisiti senza arrotondamenti entro il 31.12.2022

La proposta comporta il calcolo contributivo che produrrà una penalizzazione del 25/30% sull'assegno pensionistico

3^ Ipotesi

 

63 anni di età

+

20 anni di contributi

Inizialmente viene pagata la sola quota contributiva dall’1.01.1996 alla data del pensionamento

Al raggiungimento dei 67 anni verrà corrisposta anche la quota retributiva maturata al 31.12.1995.

La pensione lorda liquidata non può essere inferiore a 1,2 volte l'assegno sociale

(€ 460,28*1,2) = 552,34

Note:

La prima ipotesi proposta è la più costosa e comporterà per il 2022 un costo di 4,3 miliardi di euro;

La seconda ipotesi comporta penalizzazioni del 25/30% causa utilizzo del calcolo contributivo;

La terza ipotesi comporta, all'atto del pensionamento, una penalizzazione perché non viene pagata la parte retributiva della pensione che si percepirà al compimento dei 67 anni di età.

 

Dopo le proposte dell'Inps, si attendono a settembre 2021 gli incontri sindacati-Governo ed a fine anno 2021 la bozza della legge di bilancio.


 
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